“Sulle ali della fantasia”

“Si usano gli specchi per guardarsi il viso, e si usa l’arte per guardarsi l’anima” – George Bernard Shaw

Comincio con questa frase questo racconto. Un paio di mesi fa mi venne proposto di partecipare ad un concorso, senza pensarci due volte ho detto di si. Avevo tanta voglia di mettermi in gioco.

Il tema era “sulle ali della fantasia” ed il concorso consisteva nel creare un opera d’arte indossabile. Mentre leggevo il bando ascoltavo della musica, ed ho capito subito che poteva essere proprio la Musica la mia ispirazione. Alle note che ti fanno volare verso un altro universo, alla melodia che ti porta in altro dimensione… avevo la totale libertà dei materiali della fantasia di tutto! Il concorso era organizzato in due step, il primo erano le proposte disegnate e nel secondo andavano realizzate le proposte scelte. Ho inviato quattro disegni e di questi ne sono stati selezionati due! Ero felicissima 🙂

Il lavoro di realizzazione e stato molto lungo, spesso anche molto difficoltoso. Però non mi importava, io ci credevo, ogni giorno di più il mio lavoro prendeva forma sembrava più bello, come io lo avevo immaginato dal inizio. E stata dura disegnare, tagliare a attaccare ogni singola nota nel primo vestito. Nel secondo invece ho messo a frutto le mie conoscenze della stampa su tessuto.

Il momento più bello e stato quello quando ho finito e li ho guardati, ero davvero orgogliosa del lavoro fatto a prescindere dall’esito del concorso! Arrivati al grande giorno ero agitata ed emozionata, vedere i miei colleghi e i loro lavori rendeva questo concorso ancora più competitivo! La sala era di un eleganza unica, nel backstage si respirava frenesia! Estetisti, trucco e parucco non capivano più niente la fila era lunga 😛 è stato molto bello ora che ci penso

Il tempo è passato molto velocemente e il grande momento è arrivato molto in fretta. Ero la prima, dovevo aprire alla grande dovevo colpire, l’adrenalina era a mille! Nella mia mente si era tutto spento, mi sembrava un sogno, quando mi hanno chiamata sono uscita e quando sono rientrata ho chiesto: “ma stava qualcuno?”. Ridendo le mie modelle mi dicono “ma come, non hai visto che la sala era piena?!”.

La sfilata andava avanti, l’ansia un po’ saliva, anche se era “solo” un concorso. Quando la sfilata volgeva al termine, l’organizzatrice (una cara professoressa grazie alla quale ho avuto il piacere di fare parte di questa bellissima esperienza) ci ha fatto fare un’ultima uscita tutti assieme (stilisti e modelle), ed è stato un momento davvero emozionante.

Si arriva alla premiazione, sento chiamare il mio nome, applaudono tutti, tutti intorno a me dicevano “sei tu”” con un sorriso strano, io non capivo. Esco, mi danno la coppa, gli applausi continuavano, cerco fra il pubblico il mio compagno che mi faceva dei segni che non comprendevo, la speaker continuava a parlare ma non so di cosa…

Quando rientro tutti che si congratulavano con me, e solo allora ho capito che avevo vinto il primo premio! Non so spiegare la mia gioia, la felicità che tutt’ora ho addosso e sinceramente non voglio che vada via! Spero che questo e solo l’inizio di un lungo viaggio…

Non posso che ringraziare i miei compagni di viaggio, il mio compagno/fotografo, la mia modella personale Sara, la Prof. Florisa Sciannamea, il Circolo Unione di Bari per aver ospitato l’evento e tutti coloro che hanno creduto in me!

3 Comments

  1. 1° premio meritato per l’impegno sulle ali della fantasia

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    1. arnisadragjoshi Aprile 20, 2016 at 12:39 pm

      Grazie mille 🙂

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  2. […] con l’abito che mi è valso il primo premio nel concorso “Sulle Ali della Fantasia” (https://www.arnisadragjoshi.com/2016/04/08/sulle-ali-della-fantasia/); un abito scenico composto con centinaia di note musical intagliate a mano su un materiale […]

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