Per non dimenticare

Per non dimenticare…
Il 27 gennaio 1945, i soldati sovietici liberavano il campo di concentramento di Auschwitz e ogni anno, in tutto il mondo, in questo giorno si ricordano tutte le vittime dell’ Olocausto.
Una pagina della storia da ricordare per insegnare all’umanità a non commettere gli stessi errori, a guardare indietro per costruire il futuro in modo migliore.

Nonostante lo sguardo critico verso il passato, la quotidianità ci mostra ogni giorno immagini che non vorremmo mai vedere. Gli uomini continuano a ricordare il passato, ma commettono gli stessi errori nel presente. Le immagini di esseri umani dietro muri di filo spinato, uomini e bambini che, oggi forse non avranno il “pigiama a righe”, ma gli occhi tristi della disperazione, sarebbero dovute rimanere solo nel ricordo di 70 anni fa e, invece, vengono riproposte, purtroppo, anche nel XXI secolo.
Anche questa volta ho contribuito anche io a ricordare tutte le vittime dell’Olocausto.

Il tessuto del vestito a righe , disegnato e realizzato per la rappresentazione di uno spettacolo di teatro , l’ho sentito, non solo al tatto sulle dita delle mie mani, ma dentro l’anima. Ho provato un miscuglio di emozioni in ogni fase della realizzazione del vestito: nell’ispirazione, nella creazione, nel taglio e nella semplicità della cucitura, in quelle righe che sono state simbolo dei campi di concentramento, nei colori cupi e neutri, nel grigiore dell’abbigliamento che rispecchia tanti quelle giornate che hanno segnato la storia.


Questo voleva essere un ricordo per non dimenticare, ma allo stesso tempo una speranza affinché le future ispirazioni artistiche non siano più basate su episodi tristi come quello dell’Olocausto.

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